Lo strappo, ormai tutti lo sanno, c'è stato, i due cofondatori del Pdl hanno divorziato.
Il divorzio annunciato di una coppia ormai logora da tempo, si doveva solo aspettare e sarebbe successo, ed infatti...
Divorzio annunciato e da tanto a parer mio; dal famoso "discroso del predellino" che Il Presidente del Consiglio fece in P.zza San Babila a Milano, annunciando la nascita del Pdl.
Le reazioni dei 2 alleati, Fini e Casini furono differenti nei tempi e nei modi.
Pierfendinando Casini definì inopportune tali parole e nel giro di breve meditò e realizzò la fuoriuscita dell'Udc dall'alleanza di centro destra decidendo di correre da solo alle successive elezioni del 2008 conquistando un buon 5.6%.
Gianfranco Fini sul momento sottò, poi forse fece due conti e pensò fosse più conveniente, al momento, rimanere con Silvio Berlusconi e sfidare così il Pd.
Ad elezioni vinte Gianfranco Fini fù eletto Presidente della Camera, ruolo assai costrittivo per un uomo di politica come lui.
Si è accorto col tempo che il suo ruolo, da cofondatore era diventato di conprimario; inaccettabile.
Sono iniziate quindi le prime dichiarazioni ufficiali da garante, quale il Presidente della Camera deve essere, del Parlamento e della Costituzione andando però a stridere sempre più spesso con le decisioni e la linea del Governo.
E' nata poi, "Generazione Italia" che ha l'ambizione di poter creare una nuova classe dirigente; una classe politica nuova, giovane, vitale, attiva che si distinguesse in futuro dalle persone, di qualunque schieramento siano, che adesso fanno girare le cose nel Paese.
Sono passati i mesi e l'accuirsi di un certo disagio del Paese è piano piano venuto a galla; un disagio morale vissuto da alcuni elettori che cominciano a non rivedersi più molto nel loro leader, che temono che alcuni comportamenti possano pregiudicare la precaria stabilità economica e sociale dello Stato Italia.
Serviva un gesto netto, drastico, necessario
Quel gesto c'è stato, un gesto rischioso ma sicuramente ragionato, un gesto che magari avrebbe potuto, vedi Casini, essere fatto già nel 2007; ma ai tempi erano altri tempi.
L'idea di Gianfranco Fini, è quella di dare una sterzata, morale soprattutto ad un'Italia che deve concretamente uscire dalla crisi economica e sociale che la sta atanagliando.
Il nuovo gruppo parlamentare della Camera si è formato ufficialmente ("Futuro e Libertà per l’Italia" il nome scelto), al Senato manca l'ufficilità, ma in ogni caso una nuova avventura è cominciata.
Grazie
unonessunocentomila
