"Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Come un uomo che ha bisogno
di spaziare con la propria fantasia
e che trova questo spazio
solamente nella sua democrazia.
Che ha il diritto di votare
e che passa la sua vita a delegare
e nel farsi comandare
ha trovato la sua nuova libertà." (G. Gaber)
Questa è la seconda strofa della canone di Gaber "La libertà".
Cos'è la libertà? Da qualche giorno, dal giorno in cui Michele Santoro si è rimesso a cantarla ad Annozero (lo fa ogni volta che gli dicono qualcosa contro) che ovunque si sente parlare di questa benedetta libertà.
Una internet radio (Etnica radio) ci ha fatto una trasmissione ieri sera, che purtroppo non ho avuto modo di ascoltare; alla radio 2 simaptici conduttori sbeffegginao da 3 giorni gli esponenti di una determinata parte politica.
Michele Santoro, ancora una volta è riuscito a farsi passare da vittima, ha avuto la capacità di farsi ben volere da chi guarda la tv in modo unilaterale o da chi riesce a farsi ben "infinocchiare" da un fine dicitore.
Intelligentemente, perchè mi duole ammeterlo intelligente lo è, Michele Santoro è riusicto assieme alla sua combriccola a sterzare l'attenzione del popolo televisivo dal reale problema che è alla base della sua sospensione di 10 giorni.
Michele Santoro ha mandato a quel paese il Sig. Mauro Masi, Direttore Gen. della Rai...un po' il suo capo insomma.
Simaptico o antipatico, competente o incompetente, bello o brutto, quel che sia sia ma in ogni caso è il TUO superiore.
Invito tutti coloro che difendono il martire Santoro ad alzarsi domani, andare al lavoro, mandare a quel paese il prorpio direttore e poi lamentarsi col condominio e lanciare una petizione nel quartiere perchè si è stati sospesi.
Andasse, Michele Santoro, a lavorare per davvero.
Grazie
unonessunocentomila

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